Vista da Luciano Pignataro

di Emanuela Sorrentino

La tradizione che si rinnova. È lo slogan della trattoria e pizzeria Al 22, nel cuore della Pignasecca a Napoli. E mai più claim fu più corretto dal momento che l’innovazione c’è: un impasto alternativo con farina tipo 00 e grano tenero tipo 2. È questa la nuova sperimentazione di Gianni Improta, custode dell’antica tradizione della pizza.

“Al 22” in via Pignasecca (fondata dal nonno di Gianni nel 1935 e portata avanti da suo padre Federico e ora da lui), accanto alle mini-pizze tipiche dello street food che si sfornano già in mattinata, non mancano profumate e fragranti creazioni da gustare a pranzo e cena, anche con l’utilizzo del nuovo impasto.

Un menu ricco, che da qualche mese racchiude anche le pizze borboniche con gli ingredienti del Sud accanto ai must di sempre.

Da provare la frittura e la parmigiana di melanzane servita nel tegamino in terracotta e passata nel forno a legna, la carbonara di pesce e poi la pizza fritta, nella sua versione tradizionale e il ripieno con le scarole saltate in padella. Atmosfera familiare e turisti sempre presenti nell’antica pizzeria e trattoria al civico 22 della strada del mercato.

“Seguo la tradizione avviata da mio nonno e portata avanti da mio padre. Il mio impasto lievita minimo 24 ore. Poi ho sperimentato un impasto con farina 00 e grano tenero di tipo 2. Perché bisogna sempre provare qualcosa di nuovo, mantenendo la qualità e la passione di sempre”.

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